Tour de France 2026, i prefetti avranno la possibilità di annullare le tappe in caso di caldo estremo
L’allarme caldo preoccupa in vista del Tour de France 2026. Svolgendosi nel mese di luglio, il GT transalpino deve tradizionalmente fare i conti con temperature piuttosto alte, ma le ondate di calore che hanno colpito la Francia nelle ultime settimane (con valori che sono arrivati a superare anche i 40°) e che, secondo previsioni, sembrano destinate a riproporsi nella prima settimana di gara potrebbero rendere necessario l’attuazione di misure estreme che andrebbero a influire direttamente sulla corsa. Come riportato da L’Équipe, i prefetti avranno infatti anche la possibilità di annullare le tappe della Grande Boucle in caso di attivazione dell’allerta rossa per il forte caldo.
“In via eccezionale e di concerto con l’organizzatore e tutte le parti interessate, potrete decidere di annullare una tappa qualora le condizioni sanitarie o operative non consentano più di garantire contemporaneamente la sicurezza degli spettatori, del personale impiegato e la continuità della risposta alle emergenze della popolazione“, recita la direttiva inviata ai prefetti dal Ministero dell’Interno francese.
Questa comunicazione integra le direttive presenti ogni anno per il Tour, che prevedono di “diffondere messaggi di prevenzione e di allerta al pubblico, di distribuire cappelli, ventagli e bottiglie d’acqua, ma anche di installare nebulizzatori e zone d’ombra, limitando al contempo le attività di intrattenimento in caso di ondate di caldo”. I prefetti potranno inoltre “decidere un potenziamento eccezionale delle risorse sanitarie e di soccorso lungo il percorso, la limitazione o la chiusura di alcune aree aperte al pubblico qualora non sia possibile garantire le condizioni di sicurezza, nonché misure di adeguamento sportivo riguardanti sia il pubblico, sia i corridori (con una modifica del percorso della tappa)”, oltre a vietare il “consumo di bevande alcoliche nei luoghi pubblici, ovvero lungo le strade, ad eccezione degli spazi regolarmente occupati da ristoranti e locali autorizzati alla vendita di bevande, nonché la vendita da asporto di bevande alcoliche”.
Per quanto riguarda i corridori, verrebbe invece attivato il protocollo UCI, legato ai valori dell’indice l’indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), che prevede l’utilizzo di dispositivi di raffreddamento (come gilet refrigeranti e asciugamani freschi), l’aumento del numero di moto di rifornimento, l’autorizzazione al rifornimento libero lungo l’intero percorso, nonché l’estensione del tempo massimo e la modifica, quando necessario, degli orari di partenza.
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